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Di: Impossible is nothing said in June 22nd, 2009 at 7:06 am

Ad ogni modo qualsiasi sia la tua scelta otterrai quello che vuoi, devi solo capire cos’è.
Alberto

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Di: Alberto said in June 23rd, 2009 at 6:06 am

Comprendo perfettamente i tuoi dubbi e mi sono trovato davanti la stessa opzione tempo fa.Non sono un veterano della comunicazione ma invece un tuo coetaneo.Ho scelto di studiare, non sono un genio ma dicono che sono sveglio.Quello di cui mi sono accorto è che attraverso il “pezzo di carta” si ha più sicurezze e più opportunità (almeno se il pezzo di carta e riconosciuto), sopratutto di imparare sul campo. Quello che impari sul campo come ogni cosa ha la sua qualità e se hai l’opportunità di imparare prima le cose più importanti tanto meglio. Questo accade quando hai l’occasione di lavorare con persone con molta più esperienza di te, che ti rispettano (inizialmente per il tuo pezzo di carta e poi per le abilità dimostrate sul campo) e che sono propense ad insegnarti. Altra cosa, lavora per gli altri sono se pensi che così facendo puoi imparare di più che lavorando per te.Al momento sono di nuovo ad un bivio, però penso di sapere già quale sia la scelta giusta. Mi hai su skype & msn, quando vuoi ci facciamo 4 chiacchere e ci scambiamo un pò di opinioni. Ciao!

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Di: gluca said in June 23rd, 2009 at 10:06 am

sono abbastanza d’accordo con maurizio: autoformazione e networking contano piu’ del pezzo di carta, almeno in un mondo, quello della comunicazione, in cui una laurea non si nega a nessuno… io non inizierei un percorso di laurea tradizionale, fossi in te.
in bocca al lupo!

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Di: Emanuele said in June 24th, 2009 at 10:06 am

Da tempo sono convinto che l’esperienza fatta sul campo valga più di tutta la teoria che si possa formulare.
Ho la tua età, sono uno studente di ingegneria ma so già che uscito da qui, avrò un bel pezzo di carta e - forse - quella preparazione che in questi anni ho costruito più che altro per passione.
Purtroppo in Italia si va avanti più per pezzi di carta che per meriti visibili e tangibili.
Augurarti/mi che le cose cambino presto la vedo una cosa irrealizzabile. Sono convinto però che pian piano le strade si traccino per tutti e così arriverà anche il momento in cui quel “pezzo di carta” sarà dimenticato e messo in ombra da tutta la sostanza che abbiamo messo nel nostro zaino culturale.
Non demordere, se davvero riesci a trovare il tempo (personalmente ho i miei dubbi), prova a far tuo “un pezzo di carta”, ma ricordati che ti avvicinerai ad un mondo pieno di delusioni (personalmente, nel mio campo, ritrovarmi a fare degli esami di programmazione su un foglio di carta lo è!).
Ciao,
Emanuele

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Di: Maurizio Goetz said in June 24th, 2009 at 12:06 pm

E’ veramente difficile dare risposte, visto che non ci sono certezze e quindi risposte da dare. La formazione permanente, l’aggiornamento sono fondamentali ma anche la pratica di ogni giorno. L’ideale è costruire progetti di formazione specifici che consentano di non abbandonare il mondo del lavoro per molto tempo. Consiglio corsi professionali e master nella formula week end, concentrandoti su programmi molto focalizzati una volta che hai deciso l’area specifica di interesse.

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